Il filo che attraversa il mio percorso professionale e di ricerca è da sempre l’interesse per il modo in cui le persone costruiscono, condividono e trasformano il senso.
Ho conseguito un PhD e mi occupo di semiotica, disciplina che mi ha insegnato a osservare la realtà prestando particolare attenzione ai linguaggi, ai segni e ai processi attraverso i quali individui, gruppi e organizzazioni interpretano il mondo e danno forma alle proprie relazioni. Una parte importante dei miei interessi è dedicata allo studio dei simboli, delle loro stratificazioni e delle forme attraverso cui attraversano epoche, culture e tradizioni, conservando e trasformando significati. Questo interesse ha incontrato la mia attività professionale. Lavoro come consulente nell’ambito della comunicazione strategica, delle relazioni istituzionali e delle pubbliche relazioni, accompagnando organizzazioni e persone nella definizione del proprio posizionamento, nella costruzione delle relazioni e nella capacità di rendere comprensibili e condivisibili identità, obiettivi e visioni. Parallelamente insegno, scrivo e svolgo l’attività di giornalista.
Da queste esperienze arrivo a IMO. Nella metodologia della leadership orizzontale ho riconosciuto una prospettiva particolarmente vicina al mio percorso: l’idea che lo sviluppo di un’organizzazione non possa essere separato dallo sviluppo delle persone che la abitano e che ogni trasformazione autentica richieda consapevolezza, capacità di lettura del contesto e una continua ricerca di senso. Una ricerca che, per me, comprende anche la dimensione spirituale della persona: non come qualcosa di separato dall’esperienza concreta, ma come ciò che può darle orientamento, profondità e unità.
Entrare a far parte di IMO rappresenta per me la possibilità di mettere in dialogo la semiotica e lo studio dei processi simbolici con una metodologia orientata allo sviluppo umano e organizzativo. Significa portare nel lavoro sulle organizzazioni uno sguardo attento alla comunicazione non soltanto come strumento, ma come spazio nel quale si costruiscono identità, relazioni e possibilità di cambiamento. Con IMO desidero approfondire proprio questa dimensione: comprendere come i processi di significazione possano contribuire alla crescita della consapevolezza individuale e collettiva e come simboli, linguaggi e narrazioni possano diventare elementi vivi nei percorsi di trasformazione delle persone e delle organizzazioni. Il simbolo mi interessa proprio perché non si esaurisce mai in una sola interpretazione. Porta con sé memorie, archetipi e stratificazioni di senso; attraversa culture e tradizioni, crea corrispondenze e apre a livelli di lettura differenti. Studiare i simboli significa allora interrogarsi non soltanto su ciò che essi rappresentano, ma su ciò che mettono in relazione e sulla loro capacità di orientare, talvolta silenziosamente, il nostro modo di comprendere la realtà e di agire in essa.