Breve presentazione del contenuto
Questo libro nasce dall’esigenza di comprendere più a fondo i processi di cambiamento nelle organizzazioni, soprattutto quando i tentativi di innovazione si scontrano con resistenze radicate, abitudini consolidate e modelli di comportamento che continuano a ripetersi nonostante i continui interventi dall’esterno. Spesso, infatti, si tende a confidare in nuove metodologie, nuove strutture o nuove parole d’ordine, senza interrogarsi criticamente sul modo in cui il cambiamento viene realmente affrontato.
L’autore mette in luce un limite frequente degli approcci tradizionali: la scarsa attenzione al mondo interiore delle persone. Cambiare le circostanze esterne non basta, se non si coinvolgono anche motivazioni, responsabilità, visione e partecipazione autentica. Per questo il libro presenta una metodologia capace di avvicinare dirigenti e collaboratori, aiutandoli ad affrontare insieme le “domande lente” delle organizzazioni, quelle questioni complesse e irrisolte che non ammettono risposte immediate.
In dialogo con i più recenti sviluppi delle scienze sociali e con l’esperienza concreta di chi guida le organizzazioni, il testo propone uno sguardo nuovo sul cambiamento: non solo come trasformazione delle strutture, ma come processo che coinvolge profondamente le persone e la qualità delle loro relazioni.
Informazioni bibliografiche
Titolo: Inside the change
Autore: Adriaan Bekman
Editore: Alert-Verlag, 2014
Lingua: Inglese
ISBN: 394113633X – 978-3941136335
Numero di pagine: 72
L’autore
Adriaan Bekman, sociologo olandese nato nel 1947, è il fondatore di IMO, la Fondazione Internazionale per lo Sviluppo Umano e Organizzativo. Dopo la laurea in Amministrazione aziendale presso l’Università Erasmus di Rotterdam ha lavorato per 8 anni nello staff internazionale della Shell. Successivamente è entrato a far parte dell’NPI, dove ha approfondito il tema delle dinamiche sociali e relazionali all’interno delle organizzazioni.
Nel corso della sua attività, Bekman ha sviluppato un approccio innovativo all’organizzazione fondato sulla metodologia della leadership orizzontale, un modello che integra dimensione verticale e dimensione orizzontale per favorire una partecipazione più autentica e un senso più consapevole di presenza e responsabilità nelle persone.
Il suo lavoro, che si esprime nel coaching, nelle conferenze, nella pittura, nel jazz e nella vita quotidiana, è attraversato da un medesimo intento: entrare in relazione con gli altri attraverso il dialogo.