Il percorso che mi ha portato in IMO nasce da un interesse nato nel 2008 per l’innovazione organizzativa e il suo intrecciarsi con tematiche educative, economiche e sociali. Il viaggio è iniziato in Europa con la ricerca delle aziende più rappresentative per quanto riguarda l’innovazione organizzativa, facendomi raccontare le esperienze di cambiamento direttamente da chi le stava vivendo. Da qui sono entrato in contatto con scuole visionarie che preparano oggi il futuro del lavoro attraverso modelli pedagogici incentrati sullo sviluppo armonico dell’essere umano. Ho partecipato al gruppo di volontari che ha tradotto il libro di Frederic Laloux ‘Reinventare le organizzazioni’ e il libro di Otto Scharmer ‘Teoria U, i fondamentali. Principi e applicazioni’. Il viaggio si è quindi arricchito con l’approfondimento del pensiero sistemico attraverso un percorso formativo presso lo Schumacher College in UK e partecipando alle attività del Complexity Institute con il quale ho redatto il GEM – Global Enaction Manifesto.
Entrare in IMO mi è quindi sembrato naturale dopo aver condiviso con Erica Rizziato gli elementi essenziali della leadership orizzontale. Tutto mi risuonava come molto familiare a partire dalla visione antropologica sottostante, ai legami con il pensiero sistemico, agli esercizi, alla pragmaticità e al valore attribuito alla sperimentazione. Soprattutto ho trovato in IMO una sintesi di molti percorsi intrapresi in passato e l’enfasi e il valore che si dà all’azione concreta e al prossimo passo.
Con i colleghi di IMO intendo portare a valore le esperienze comuni (innovazione organizzativa, nuove forme legali, monete complementari) e promuovere la costruzione di comunità territoriali multi-stakeholder (consumatori, produttori, PA) che indirizzino i bisogni reali dei consumatori in modo sostenibile e assicurino sostegno strutturale per il terzo settore generando una sempre più allargata consapevolezza eco-sistemica vissuta nella pratica.
Di formazione sono un ingegnere IT, vivo e lavoro a Trieste, lavoro da più di vent’anni in una grande realtà assicurativa dove oggi sono responsabile della manutenzione evolutiva IT del ramo danni di una compagnia diretta del gruppo.